Tecniche di formatura

La formatura, cioè la realizzazione della forma (si veda anche la sezione “Preparazione delle forme e delle anime”), può avvenire con differenti modalità:

Formatura manuale

In presenza di getti di grandi dimensioni e/o da produrre in piccola serie, la forma viene ottenuta costipando con semplici utensili di impiego manuale la sabbia e i leganti intorno ai semi-modelli (tipicamente in legno o plastica) posizionati all’interno di una staffa. La formatura manuale è adatta in genere alla produzione di getti medio-grandi; è inoltre evidente come il risultato finale dipenda molto dall’esperienza dell’operatore. Proprio per questo motivo, questa tipologia di formatura può essere caratterizzata da qualche criticità in termini di ripetibilità.

Formatura meccanica

Per getti di dimensioni non eccessive e da produrre in serie relativamente elevate, sabbia e leganti vengono pressati con vari dispositivi meccanici intorno ai semi-modelli (tipicamente in metallo). I dispositivi di pressatura sono di utilizzo piuttosto semplice e non richiedono personale particolarmente qualificato o esperto. I limiti di questa tecnologia sono tipicamente di carattere dimensionale. Infatti le caratteristiche geometriche delle forme ottenibili sono vincolate alle dimensioni della zona di lavoro del dispositivo di pressatura.

Formatura automatizzata

Le forme vengono ottenute con un sistema automatizzato (denominato DISAMATIC®), che in maniera molto rapida permette di realizzare delle motte (forme senza staffa, autoconsistenti) caricando sabbia e leganti in una camera di pressatura. Il sistema consente, sempre in maniera automatizzata, di inserire, all’interno delle motte, anime di geometria anche complessa. Questa tecnica rappresenta la soluzione migliore per ottenere una elevata produttività, ed è quindi adatta alla realizzazione di serie elevate. Tra la preparazione della motta e la colata trascorrono pochi secondi, e questo permette di evitare qualsiasi problematica associata all’immagazzinamento delle motte stesse. È chiaro che questo tipo di sistema richiede costi di investimento piuttosto elevati, legati sia all’impianto-base che ai vari dispositivi robotizzati collaterali. Tali costi possono essere ammortizzati solo a fronte della produzione di serie molto elevate di getti.

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