Il trattamente termico di austempering permette di ottenere diverse tipologie di materiali austemperati, dei quali le ghise sferoidali austemperate (ADI) sono l’esempio più noto. E’ possibile eseguire il processo con impianti di trattamento termico in grado di evitare la formazione di martensite e perlite.

Trattamento termico di austempering

L’austempering è un trattamento termico applicabile a leghe ferrose, caratterizzato dal fatto che il materiale, dopo essere stato parzialmente o completamente austenitizzato, viene temprato in un bagno di sali fusi per evitare la trasformazione perlitica e trasformando l’austenite a temperature superiori a quella di inizio trasformazione martensitica del materiale, per ottenere bainite negli acciai e ausferrite nelle ghise.

Impianti di austempering

Gli impianti di austempering impongono una trasformazione strutturale dei materiali ferrosi che evita la formazione di martensite e di perlite. Le varie configurazioni impiantistiche e il loro proporzionamento, assieme alla composizione chimica e alla qualità del materiale base, hanno effetti determinanti sulla qualità del materiale ottenuto e sulla ripetitività del processo.

Ghise sferoidali austemperate ADI

Grazie al trattamento termico di austempering, la matrice ferrosa grezza di fusione, costituita da ferro alfa in grani (ferrite/perlite), è trasformata in una matrice costituita da ferro alfa in forma aciculare (ferrite di Widmastätten) e ferro gamma (austenite), ottenendo diverse proprietà del materiale e vantaggiose opportunità d’impiego nei componenti meccanici.

Ghisa sferoidale isotermata IDI

La ghisa sferoidale isotermata (IDI) si ottiene tramite l’austenizzazione nell’intervallo intercritico. Questa peculiarità provoca una trasformazione dell’austenite in perlite, la quale è caratterizzata da una minore sensibilità allo spessore e da una favorevole interconnessione con la fase ferritica, grazie alla ridotta mobilità del carbonio a causa del veloce raffreddamento.