La storia di Zanardi Fonderie è iniziata a Legnago (Verona) nel 1931 e lo stabilimento di Minerbe, in cui oggi si svolge l’intera attività dell’azienda, è stato costruito nel 1963 per la produzione di ghise sferoidali.
Oggi la fonderia conta oltre 200 dipendenti ed è diretta dalla quarta generazione della famiglia Zanardi, che, dagli anni Ottanta, si distingue per il l’innovazione e la ricerca nelle ghise sferoidali austemperate (ADI).

Indietro nel tempo: la nascita delle Fonderie con Giuseppe Zanardi
Il pioniere di Zanardi Fonderie è stato il maestro di fonderia Giuseppe Zanardi che, dal primo dopoguerra al 1931, ha formato un buon numero di tecnici alle Cooperative Meccaniche Legnaghesi. Fra i 1931 e il 1936 – con il primogenito Danilo, e a seguire con i figli più giovani, Giovanni, Bruno e Giacomo – Giuseppe Zanardi ha aperto una fonderia in proprio, prima in un capannone in affitto e poco dopo in una sede di proprietà che contava 20 operai.
Durante la Seconda Guerra mondiale l’attività della fonderia si è fermata, ma il periodo postbellico ha portato nuove opportunità e, nel 1951, la famiglia Zanardi ha aperto un capannone di circa settemila metri quadrati a Legnago.

Gli anni Sessanta e la costruzione dello stabilimento a Minerbe
L’attuale stabilimento di Minerbe, progettato per la produzione di ghise sferoidali, è nato nel 1963, nel pieno del boom economico e del crescente interesse per un materiale molto competitivo.
L’impegno economico necessario per il coraggioso investimento ha portato a una lunga crisi finanziaria, che si è risolta solo alla fine del 1994. Nella continua ricerca di un buon equilibrio finanziario, gli investimenti si sono concentrati sui sistemi fusori, su un innovativo impianto di lavorazione terre e sulle linee di formatura.
Le difficoltà economiche, aggravate dalle crisi dei primi anni ’80 e ’90, sono state superate con passione e sacrificio rafforzando la coesione sociale all’interno della fabbrica e coltivando la fiducia reciproca tra lavoratori, organizzazioni sindacali e imprenditori.

Dalla crisi all’innovazione con la ghisa sferoidale austemperata (ADI)
Nel 1972, Franco Zanardi – primogenito di Danilo Zanardi – è entrato in azienda portando le sue conoscenze da ingegnere meccanico appena laureato e dieci anni dopo è entrato il terzogenito, Federico Zanardi, anch’egli ingegnere meccanico. Nel triennio 1981-1984 i due fratelli hanno iniziato a prendere in mano la gestione completa dell’azienda, facendo propri gli incarichi operativi lasciati da Danilo Zanardi, fondatore e leader delle attività imprenditoriali, e dai fratelli Bruno e Giovanni, attenti gestori delle attività produttive (Giacomo, purtroppo, era scomparso prematuramente in un incidente stradale nel 1953), che sono restati a lungo nella compagine sociale esercitando il prezioso ruolo di consiglieri.

Nel 1983 Franco e Federico sono diventati amministratori della Società esercitando, fino ai tempi recenti, ruoli sinergici e complementari: Franco al presidio delle attività relative al mercato, al controllo dei costi di produzione, al disegno dei prodotti e processi; Federico al presidio delle attività relative alla produzione e agli investimenti, con particolare cura per gli aspetti relativi alla sicurezza e all’ambiente.
Gli anni Ottanta sono stati molto importanti per le attività di sperimentazione sulla tecnologia della ghisa sferoidale austemperata (ADI). Per anni, la Zanardi Fonderie è stata licenziataria del brevetto Germanite del Dr. Horst Mühlberger e, con questa tecnologia, è riuscita a porsi sul mercato come produttrice di getti in ghisa sferoidale austemperata lavorabile dopo il trattamento termico.

La Zanardi Fonderie ha prodotto i suoi primi getti in ghisa ADI nel 1985 e, dal 1987, ha iniziato a investire con regolarità in progetti di ricerca, finanziati con fondi nazionali italiani dedicati a questo materiale innovativo.

La realizzazione di uno stabilimento “integrato”
Fra il 1995 e il 2008, l’azienda è stata guidata dal consiglio di amministrazione con Franco presidente, Federico vicepresidente e datore di lavoro e Brunetta Zanardi, figlia di Bruno, consigliere. In questi anni l’azienda ha investito circa 55 Milioni di Euro nello stabilimento di Minerbe per renderlo idoneo a produrre in autonomia getti in ghisa austemperata lavorati, e per creare un completo know-how su tutti i processi necessari.
Fino alla fine degli anni Novanta, la campagna di investimenti si è concentrata sull’installazione della linea di formatura Savelli Forminpress 900X710X(350+250); sul reparto di finitura manuale in linea, sull’animisteria interna e il nuovo reparto sbavatura. Dal 2000, gli investimenti hanno interessato il reparto trattamento termico di austempering e l’officina di lavorazione meccanica si è rinnovata con l’introduzione di nuove macchine in sbavatura. Nel 2007 è stata ampliata e rinnovata l’animisteria ed è stato acquistato un nuovo forno fusorio.

 

Dalla crisi del 2008 al cambio generazionale nel 2015
La crisi economica mondiale, iniziata a Settembre 2008, ha colpito duramente tutti i settori della meccanica e non ha risparmiato la Zanardi Fonderie, che ha sperimentato, in particolare, un esercizio 2009 drammatico per il crollo degli ordinativi. Nel 2009 la guida dell’azienda è stata affidata a Federico Zanardi, che ha assunto la carica di presidente del consiglio di amministrazione con Brunetta consigliere, mentre Franco ha preso quella di presidente onorario. Il ruolo di vicepresidente del CdA è stato preso da Fabio Zanardi, primogenito di Franco, ingegnere gestionale, operativo in azienda dal 2002 negli ambiti qualità e commerciale. Nel difficile contesto economico fra il 2009 e il 2015, l’azienda è riuscita comunque a fare investimenti per migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori e tutelare l’ambiente. In particolare, sono stati installati nuovi filtri e un impianto automatizzato per il trasporto della ghisa.
Il 2015 è stato l’anno del cambio generazionale e del nuovo consiglio di amministrazione: Fabio Zanardi è stato eletto presidente, Federico vicepresidente e datore di lavoro, Brunetta consigliere e Franco presidente onorario. Nello stesso periodo, sono entrati in azienda Tancredi (figlio di Federico, impegnato in area acquisti e supply chain) e Riccardo (terzogenito di Franco, impegnato in area impianti,manutenzione e direzione di stabilimento).

 

Zanardi Austempering

ADI Days, rinnovamento interno e il brand Zanardi Austempering: l’azienda oggi
A ottobre 2016 la Zanardi Fonderie ha organizzato “ADI DAYS”, il primo workshop aziendale dedicato alla Ghisa Austemperata, che ha coinvolto più di 80 persone di 46 aziende e 16 nazionalità diverse. È stato un evento di successo, che ha permesso di condividere e approfondire gli aspetti tecnici e commerciali della ADI con un pubblico internazionale.
Nel 2017, un importante percorso di rinnovamento interno ha portato a investire in nuove macchine per la sbavatura robotizzata e la lavorazione meccanica, e nel nuovo sistema gestionale SAP S/4 HANA, avviato il primo gennaio del 2019.In occasione della fiera GIFA 2019 di Dusseldorf (Giugno 2019), Zanardi Fonderie ha presentato al mercato il nuovo brand Zanardi Austempering, nato per offrire un servizio di Austempering conto terzi a tutte le fonderie europee.Dal 2015 al 2019 si sono avviate numerose collaborazioni con subfornitori di lavorazione meccanica per poter fornire mpie gamme di getti completamente lavorati.