Case History: Giunto di collegamento snodato per battipista con fresa parallela in ADI1050-6
Braccio snodato per gatto delle nevi in ghisa sferoidale austemperata
Giunto di collegamento per battipista in ADI: i vantaggi rispetto all’acciaio S355J2
Il case history racconta i benefici ottenuti in termine di performance, design e lead time dalla conversione in ghisa sferoidale austemperata ADI1050-6 di un giunto di collegamento snodato, precedentemente realizzato in carpenteria saldata di acciaio S355J2. Il giunto è parte del sistema di aggancio della motrice con i bracci mobili di un battipista (gatto delle nevi Prinoth AG/SPA) con fresa parallela.
Possibilità di applicazione di componenti simili in ADI 1050-6
Componenti simili sono comunemente utilizzati nei veicoli destinati al lavoro agricolo, alla cantieristica e alle attività su terreni ed ambienti sconnessi: si trovano in macchine movimento terra e macchine agricole come ruspe e trattori articolati. Ancora, il giunto di collegamento è impiegato nei cingolati multiuso che si muovono sulla neve o su altre superfici difficilmente percorribili da mezzi convenzionali.
Nel caso specifico, il componente in questione è parte del sistema di aggancio di un veicolo off-road, Battipista (gatto delle nevi), e unisce meccanicamente la motrice con l’accessorio posteriore. In particolare, il giunto permette l’articolazione dell’attrezzatura necessaria alla preparazione delle piste da sci.
La partnership con Prinoth AG/SPA, favorendo la condivisione di competenze e risorse, ha permesso di riprogettare il componente in una soluzione monolitica in ghisa sferoidale austemperata ADI1050-6. A seguito della conversione tecnologica, il componente riesce ad ospitare tutte le sedi utili per garantire il montaggio, ovvero il movimento, delle attrezzature del mezzo battipista.
Benefici qualitativi e quantitativi della ghisa ADI1050-6 rispetto all’acciaio S355J2
Design
La soluzione in ADI ha permesso di pensare al componente con maggiore libertà progettuale
Supply chain efficiente
Una supply chain più corta, un processo produttivo semplificato e snellito hanno permesso di ottenere una riduzione del total cost.
Maggiore precisione realizzativa
Grazie alla libertà progettuale e all’ottenimento di una forma geometrica ottimizzata, il processo di fonderia offre per sua natura una maggiore precisione realizzativa rispetto al processo di saldatura.
Maggior carico ammissibile
La progettazione della fusione monolitica in ghisa sfeoidale austemperata ADI1050-6 ha permesso di aumentare il carico sopportabile da parte del componente grazie all’eliminazione dei cordoni di saldatura, zone termicamente alterate che invece possono rappresentare un punto critico e di rottura.
Processo Produttivo semplificato
Si è passati dalla saldatura di più componenti in S355J2 con boccole calettate nei fori di giunzione ad un unico componente monolitico in EN-GJS-1050-6 (ADI1050-6) con i fori ottenuti di fusione e poi per asportazione di truciolo. Questo ha permesso di snellire e semplificare il processo di approvvigionamento e di produzione di a Prinoth AG/SpA.
Migliori prestazioni meccaniche e riduzione dei tempi di assemblaggio di un giunto per gatto delle nevi in ADI
Ma quale bisogno ha guidato il cambio tecnologia? Due gli obiettivi che hanno guidato la collaborazione con Prinoth AG/SPA: il primo, l’incremento delle prestazioni meccaniche del giunto snodato, in termini di maggiore liberà di movimento; il secondo, la riduzione del tempo di assemblaggio. Infatti, la realizzazione del giunto in carpenteria saldata di acciaio S355J2 richiedeva l’assemblaggio di più parti fra loro, traducendosi in elevati tempi di montaggio. Gli obiettivi sono stati raggiunti attraverso la realizzazione del componente in ghisa sferoidale austemperata ADI. Questa ha proprietà meccaniche e di resistenza a fatica superiori a quelle dell’acciaio S355J2, con l’ulteriore e importante vantaggio di offrire una libertà di progettazione maggiore e processo di approvvigionamento e di produzione più snello e semplificato da parte del cliente. La ghisa ADI1050-6 ha quindi permesso di progettare e realizzare il giunto come un unico getto di ghisa (componente monolitico). Il vantaggio in fase di progettazione si è poi tradotto in un processo produttivo più snello e stabile e in una maggior precisione realizzativa.
I benefici della soluzione monolitica in ADI1050-6 nell’attività manutentiva
La soluzione in ADI1050-6 permette, inoltre, di ottenere un componente più resistente alle sollecitazioni statiche e dinamiche che il mezzo deve sopportare durante l’utilizzo, grazie all’eliminazione di cordoni di saldatura e zone termicamente alterate. I benefici della soluzione monolitica in ADI1050-6 coinvolgono anche l’attività manutentiva. In che modo? Le sezioni dei fori di accoppiamento con i bracci degli utensili vengono ricavati da fusione ed asportazione di truciolo e non più dal calettamento di boccole ad usura; conseguentemente, la durezza superficiale dell’ADI permette di garantire un’usura ridotta dell’area in esercizio, preservando la geometria delle sedi nel tempo ed evitando così frequenti interventi di sostituzione delle boccole in officina.
L’ottima colabilità della ghisa sferoidale e l’eccellente flessibilità del processo di trattamento termico sulla ghisa sferoidale permettono di rispondere a ogni richiesta di applicazione.
La libertà con cui il progettista ha disegnato il componente è alla base dell’ottenimento di un unico elemento pronto all’assemblaggio, questa caratteristica della ghisa ha permesso di ottenere una geometria ottimizzata in funzione anche e soprattutto dei punti critici del componente a garanzia della resistenza strutturale richiesta. Di conseguenza, la scelta della fusione monolitica in ghisa sferoidale austemperata (ADI1050-6) ha aumentato anche il carico sopportabile. Il processo di fonderia oltre a essere più stabile e ripetibile del processo di saldatura, permette di eliminare i cordoni di saldatura, zone termicamente alterate, che rappresentano spesso un punto critico e di rottura nei componenti saldati.
Precedente versione: materiale S355J2
σAG; PS50%
Nuova versione: materiale EN-GJS-1050-6
σAG; PS50%
(ADI1050-6)
Prova di trazione e di fatica eseguito su provini ricavati da provette colate a parte Ø25 mm. Il limite di fatica sul liscio (R-1) è stato ottenuto testando provini lisci lavorati Ø6,5 mm con il metodo dello Short Stair Case (run out a 5ML di cicli). Nella realtà il pezzo ha un spessore variabile.
Il co-design di Zanardi Fonderie per un giunto di collegamento per gatto delle nevi con fresa parallela in ADI1050-6
L’attività di co-design è stata fondamentale per supportare il cliente nella scelta del materiale più idoneo per questo di applicazione in funzione dei requisiti tecnici.
Le precedenti esperienze con soluzioni tecnologiche in acciaio avevano fatto emergere le criticità appena evidenziate, che hanno spinto il cliente a valutare la ghisa sferoidale austemperata quale migliore alternativa per la realizzazione del giunto di collegamento snodato per gatto delle nevi.
Laddove in precedenza questa consolle era ottenuta tramite la saldatura di ben 21 lamiere saldate in S355J2, con boccole calettate nei fori di giunzione, ora è ottenuta come un componente monolitico in EN-GJS-1050-6 (ADI1050-6), che permette di eliminare completamente il processo di saldatura.
Case History
Casi reali che raccontano la realizzazione dei progetti dei clienti
