Conversione da acciaio forgiato ad ADI per una leva freno ferroviaria

Prestazioni elevate senza compromessi: l’equilibrio vincente tra resistenza, peso e costi con ADI 800-10

Componenti ferroviari più leggeri, resistenti ed efficienti

Nel settore ferroviario, i componenti strutturali e di sicurezza, come quelli dei sistemi frenanti, sono chiamati a garantire la massima affidabilità ed efficienza operativa, mantenendo sotto controllo i costi di produzione e manutenzione: per questo motivo, la selezione del materiale è un aspetto strategico.

In questo case history vengono descritti i vantaggi in termini prestazionali ed economici di una leva freno in ghisa sferoidale austemperata ADI 800-10, originariamente realizzata in acciaio forgiato e destinata ad un sistema frenante ferroviario di nuova generazione.

Applicazione

Installato all’interno del gruppo freno, il componente svolge una funzione strutturale essenziale: riceve, distribuisce e trasmette i carichi generati durante la frenata. La leva freno è quindi progettata per operare in presenza di elevate sollecitazioni meccaniche, carichi dinamici ripetuti e continui cicli di frenata: la sua affidabilità influisce direttamente sulle prestazioni complessive dell’impianto frenante e sulla continuità operativa del mezzo ferroviario.

La sfida

Il cliente era alla ricerca di una soluzione in grado di garantire elevate prestazioni meccaniche, ridurre il peso del componente e ottimizzare i costi di produzione rispetto alla tradizionale realizzazione in acciaio forgiato.

Le esigenze di ottimizzazione del componente riguardavano, da un lato, le prestazioni meccaniche, dall’altro il contenimento dei costi.

In particolare:

  • resistenza ai carichi statici e dinamici;
  • comportamento a fatica e la stabilità nel tempo;
  • maggiore libertà progettuale nella realizzazione di geometrie complesse;
  • flessibilità ed economicità del processo produttivo, con bassi costi di investimento iniziale

I vantaggi della conversione in ADI 800-10

La sostituzione dell’acciaio forgiato con ghisa austemperata incide contemporaneamente sulle prestazioni del componente, sul costo del ciclo produttivo e sulla flessibilità progettuale dell’intero componente.

Caratteristiche meccaniche

La microstruttura ausferritica dell’ADI assicura un eccellente comportamento a fatica, contribuendo ad aumentare la vita utile di leve freno, cunei di frizione e componenti dei sistemi frenanti.

Inoltre, l’ADI offre un’elevata resistenza meccanica, consentendo al componente di sopportare in sicurezza i carichi e le sollecitazioni proprie dei sistemi frenanti ferroviari più evoluti.

Costi di produzione ridotti

La tecnologia della fusione permette di ottenere componenti near-net-shape, riducendo sensibilmente le lavorazioni meccaniche rispetto ai particolari forgiati.

Questo si traduce in minori tempi di lavorazione, minore asportazione di materiale e, in generale, una maggiore efficienza produttiva.

Efficienza progettuale

La fusione consente di integrare in un unico pezzo geometrie che nel forgiato richiederebbero più componenti o assemblaggi successivi.

I vantaggi sono:

  • riduzione del numero di parti;
  • minori costi di assemblaggio;
  • riduzione delle operazioni di controllo;
  • maggiore affidabilità del sistema.

Minori costi di investimento

La realizzazione di componenti in ADI richiede generalmente investimenti iniziali inferiori rispetto ai processi di forgiatura, offrendo maggiore competitività soprattutto nelle produzioni di medie serie.

Riduzione del peso

Rispetto alle tradizionali soluzioni in acciaio, l’impiego della ghisa austemperata permette di ottenere componenti più leggeri a parità di prestazioni. Un vantaggio che contribuisce all’ottimizzazione complessiva del veicolo ferroviario.

La soluzione: dalla forgiatura all’ADI, con il supporto di Zanardi Fonderie

Grazie alla propria esperienza metallurgica e applicativa nel settore ferroviario, Zanardi Fonderie ha affiancato il cliente nella valutazione del materiale più idoneo, analizzando le condizioni di esercizio, i carichi richiesti e gli obiettivi di alleggerimento e cost-saving. Questa attività ha portato alla scelta della ghisa sferoidale austemperata ADI 800-10, individuata come la soluzione più efficace per soddisfare contemporaneamente requisiti prestazionali ed economici.

La ghisa sferoidale austemperata ADI rappresenta una delle soluzioni metallurgiche più avanzate oggi disponibili per applicazioni strutturali. Grazie al trattamento di austempering, il materiale sviluppa una particolare microstruttura ausferritica che conferisce un’eccellente combinazione di resistenza, tenacità e comportamento a fatica.

Queste caratteristiche hanno consentito di convertire con successo il componente da forgiato ad ADI, mantenendo le prestazioni richieste dall’applicazione ferroviaria e ottenendo al contempo vantaggi significativi in termini di riduzione del peso, semplificazione produttiva e contenimento dei costi.

La scelta dell’ADI non ha quindi rappresentato soltanto una sostituzione di materiale, ma una vera opportunità di ottimizzazione del componente.

Grazie alla tecnologia di fusione, è stato possibile valorizzare la libertà progettuale della ghisa, riducendo lavorazioni e costi di industrializzazione rispetto a una soluzione forgiata tradizionale.

Inoltre, l’esperienza metallurgica di Zanardi Fonderie e il controllo completo della filiera produttiva permettono di garantire uniformità delle proprietà meccaniche, elevati standard qualitativi e piena conformità alle severe specifiche richieste dal settore ferroviario internazionale.

Il risultato

Questo case history conferma il valore dell’ADI nelle applicazioni di componenti di sicurezza, dove l’affidabilità operativa, la resistenza alla fatica e l’ottimizzazione del peso rappresentano fattori determinanti.

Case History

Casi reali che raccontano la realizzazione dei progetti dei clienti