Investimenti, tecnologia, formazione: il nostro 2025 all’insegna della crescita

da | Dic,2025

Il 2025 è stato un anno ricco di cambiamenti per Zanardi Fonderie!
Innovazione tecnologica, investimenti in sostenibilità, digitalizzazione dei processi e progetti ad alto impatto sociale hanno segnato un percorso di crescita che mette al centro le persone, la qualità e la responsabilità.

Ripercorriamo insieme le tappe più importanti del 2025!

PIù automazione in sbavatura

Tra i traguardi più rilevanti dell’anno, spicca l’installazione della nuova cella di sbavatura automatizzata, che ha permesso di ridurre le operazioni manuali in cabina. Il nuovo impianto ha inoltre portato a una riduzione del 50% dei tempi ciclo, con benefici immediati su produttività ed efficienza complessiva. La tecnologia adottata garantisce una qualità superiore, maggiore affidabilità e un rischio ridotto di fermo impianto. Il percorso di automazione proseguirà nel 2026 con l’arrivo di una seconda cella.

Transizione energetica: nuova molazza e ampliamento del fotovoltaico

Nel cuore della fonderia è stata installata una nuova molazza Savelli, dotata di un sistema software avanzato che ottimizza i consumi energetici. Parallelamente, l’ampliamento dell’impianto fotovoltaico e l’introduzione di un sistema di batterie di accumulo hanno aumentato la capacità di produzione da fonti rinnovabili e migliorato la continuità dell’alimentazione elettrica dello stabilimento. Il prossimo passo sarà l’installazione di un impianto di compattazione per il recupero del truciolo e il riciclo dell’emulsione lubrorefrigerante.

Digitalizzazione dei processi: un sistema integrato per valorizzare le persone

L’introduzione del gestionale Zucchetti ha segnato un’evoluzione importante nella gestione delle risorse umane. Un unico portale integra oggi selezione, paghe, formazione, competenze, sorveglianza sanitaria e valutazione dei rischi, permettendo un monitoraggio più efficace dei percorsi di crescita e della sicurezza. Collaboratrici e collaboratori possono inoltre accedere facilmente alle comunicazioni aziendali, allo sportello virtuale, al servizio di prenotazione mensa e a molte funzioni utili anche da remoto.

La ghisa IDI si apre all’Europa

Quest’anno abbiamo deciso di non rinnovare il brevetto relativo alla ghisa IDI a favore della libera commercializzazione del materiale e del metodo di produzione, avviando l’inserimento nella normativa europea. La scelta di condividere il sapere e la tecnologia deriva dalla volontà di essere in prima linea nello sviluppo tecnologico della fonderia europoea.

Valorizzare le persone: “Usurati a chi?”

Nel corso dell’evento di metà anno, “Usurati a chi?”, abbiamo ribaltato l’immagine del lavoratore “consumato” dal lavoro fisico e ripetitivo in fabbrica, dimostrando che con strumenti come la job rotation e la formazione continua, il lavoro in fonderia può diventare uno spazio di crescita, dignità e futuro.
Nel 2025, a questo proposito, abbiamo raggiunto importanti risultati:

  • 43 partecipanti al progetto di job rotation
  • oltre 7.000 ore di formazione e addestramento
  • più di 350 corsi di formazione
  • 225 incontri individuali di performance review

Sostenibilità e inclusione: nuova vita ai materiali con QUID

Per la realizzazione dei nuovi capi di abbigliamento da lavoro, quest’anno abbiamo scelto di affidarci a QUID, l’impresa veronese che trasforma eccedenze tessili in opportunità di lavoro e inclusione. Con un impegno concreto verso l’inclusione sociale, QUID offre formazione e lavoro a persone vulnerabili e donne a rischio di esclusione, ed è una realtà che oggi conta 160 dipendenti, provenienti da 22 nazionalità.

Dalle mani esperte di QUID, sono nate le t-shirt e le felpe destinate alle collaboratrici e ai collaboratori dei nostri reparti produttivi, insieme a borse e zaini da lavoro pensati per iniziative di gifting interno. Grazie alla collaborazione con l’impresa sociale veronese QUID, sono stati recuperati 389 metri di tessuto di alta qualità, evitando lo smaltimento, e sono state garantite 1.120 ore di lavoro dignitoso a persone vulnerabili.