Nuovi progetti per favorire innovazione, qualità ed efficienza energetica
Gli investimenti che Zanardi Fonderie sta portando avanti nell’anno in corso hanno un chiaro focus sul miglioramento delle performance ambientali dello stabilimento produttivo di Minerbe (Verona). Di recente, in linea con la transizione 5.0, abbiamo sostituito la molazza e completato l’ampliamento dell’impianto fotovoltaico.
Impianti di ultima generazione: la nuova molazza Savelli
Nel cuore del nostro reparto fonderia, la molazza è l’impianto che alimenta la linea di formatura ed è responsabile della preparazione e della rigenerazione della terra a verde, la miscela di sabbia silicea, bentonite, nero minerale e acqua, necessaria per creare gli stampi in cui viene colato il metallo fuso.
La nuova molazza Savelli – modello SGMT 2500 – è composta da una vasca in metallo con rivestimento ceramico, al cui interno agiscono 3 vomeri rotanti, che miscelano e rendono uniforme la sabbia di formatura, conferendole omogeneità e permeabilità, essenziali per la fuoriuscita dei gas durante la colata del metallo. La qualità della terra di formatura, infatti, è fondamentale per ottenere un ottimo risultato in termini qualitativi dei getti prodotti.
Il nuovo impianto, di capacità maggiore rispetto al precedente – 2.500 kg contro i 2.000 kg – è dotato di tre motori elettrici di ultima generazione con classe di efficienza premium e super premium (IE4/ IE5). Inoltre, è dotato di un sistema di gestione software che ottimizza il consumo di energia elettrica in base alle reali esigenze, consentendo quindi un ulteriore contenimento dei consumi elettrici.

Il fotovoltaico: Zanardi Fonderie verso l’autonomia energetica
A sostegno di un produzione più green, per sfruttare parte dei nostri 30.000 sqm di superficie coperta, è stato ampliato l’impianto fotovoltaico, con l’installazione di nuovi moduli di potenza nominale pari a 396 kW sulla copertura dell’officina di lavorazioni meccanica e un sistema di batterie elettriche di accumulo (BESS) da 1603 kW e 770kW.
In questo modo, l’energia prodotta da fonti rinnovabili viene immagazzinata quando in eccesso e poi rilasciata per alimentare l’impianto quando necessario.



Un altro importante passo verso la transizione energetica!
