“Usurati a chi?”: l’evento di formazione per sviluppare nuove competenze in fonderia

da | Set,2025

Fonderia e tecnologia al centro di una riflessione sul futuro del settore

Lo scorso 18 luglio, all’area EXP di Cerea (Verona), si è svolto l’evento di formazione interna intitolato “Usurati a Chi? Storie di generazioni in fonderia”, dedicato a collaboratrici e collaboratori di Zanardi Fonderie.

L’evento è nato con l’obiettivo di sfidare lo stereotipo del lavoro in fonderia come attività logorante, proponendo invece una visione moderna e sostenibile del lavoro in fabbrica.

Lavoro che evolve, persone che crescono

Il titolo dell’evento è una provocazione: “Usurati a chi?” ribalta l’immagine del lavoratore “consumato” dal lavoro fisico e ripetitivo, dimostrando che con strumenti come la job rotation, la formazione continua, l’innovazione tecnologica e la collaborazione intergenerazionale, il lavoro in fonderia può diventare uno spazio di crescita, dignità e futuro.

Voci autorevoli per un confronto aperto

Ad aprire la giornata formativa è stato Riccardo Maggiolo, formatore e autore del libro Lavorare è da boomer, con una riflessione sul cambiamento del senso del lavoro tra le generazioni. Sono seguiti gli interventi di Paolo Gubitta, professore dell’Università di Padova, sul ruolo strategico delle PMI e delle imprese familiari nella manifattura italiana e quello di Carlo Pasqualetto, CEO di Azzurrodigitale, che si è concentrato su digitalizzazione, automazione e percorsi di crescita interna.

La parola ai protagonisti

La tavola rotonda finale, moderata da Francesco Salvoro, HR & Safety Manager, ha visto protagonisti i collaboratori di Zanardi Fonderie: Massimo Lupi, RSU di Zanardi Fonderie con oltre 40 anni di anzianità in azienda, Fabrizio Moretto, moulding operator, ed Enrico Veneri, operations manager, che hanno condiviso esperienze concrete su come la tecnologia, la formazione e la collaborazione tra generazioni abbiano trasformato il loro modo di lavorare in fabbrica.

Un impegno che guarda al futuro

Accendere il dibattito sulla relazione tra lavoro in fonderia e nuove tecnologie, significa guardare a un futuro che mette al centro l’abilità umana e punta a valorizzarla sempre di più. “Investire nella formazione delle risorse umane è fondamentale per cogliere tutte le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica”, ha detto Riccardo Zanardi, vicepresidente e Ceo di Zanardi Fonderie. “La gestione efficace del capitale umano è la leva principale per la competitività e la sostenibilità nel lungo periodo.”